mercoledì 26 maggio 2010

trata...che? trataka!

Potrebbe sembrare il suono di un'articolazione che si spezza mentre cerchiamo inutilmente di annodare le gambe come un bretzel.
Invece significa "guardare fisso", e difatti si pratica proprio guardando fisso un punto, un oggetto o la fiamma di una candela (quest'ultima è la mia 'versione ' preferita!), ed è una tecnica efficacissima che la saggezza dello Yoga ci ha regalato per aiutarci a migliorare la capacità ci concentrazione, aumentando la nostra stabilità mentale. Per gli appassionati di chakra, sviluppa le potenzialità del cosiddetto terzo occhio.
Tra le altre cose, è utile per migliorare i piccoli difetti visivi (rafforza il nervo ottico e i muscoli che controllano i movimenti oculari; pulisce e lubrifica i condotti lacrimali prevenendo congiuntiviti e compagnia bella).
Pronti a provare? 

giovedì 20 maggio 2010

rewind


Oggi vorrei poter tornare indietro nel tempo.
Non all’età dorata dei ricordi d’infanzia.
Non ad una vacanza speciale.
Non alla scuola elementare, e nemmeno al primo viaggio da sola.
Oggi vorrei tornare indietro, ma non molto, solo una manciata di minuti.
Vorrei tornare indietro, ritessere il tempo e riacciuffare dall’etere l’email prima, solo un attimo prima, di quando il tasto “invio” è stato, irrimediabilmente, schiacciato.
Lasciando visibili tutti i recapiti della newsletter.
Dicendomi chiaramente che, stamattina, il famoso momento presente, il qui-ed-ora, mi è sfuggito.
Chiaro monito a continuare nella pratica di concentrazione, che ce n’è ancora da fare parecchia...

Mi scuso con tutti per questa disattenzione.

mercoledì 19 maggio 2010

l'alchimia del benessere: dal corpo alla mente (e ritorno) in un weekend

  




Ci vuole proprio un weekend per riprenderci dal (luuungo!) inverno, climatico e mentale, per usicre dalla fredda gabbia che ci vede spaventati, intirizziti, bloccati...ci vuole proprio un weekend per riattivare le nostre risorse personali e incontrare l’innata capacità di stare bene, quella sana, quella che non impone connessioni wireless, pillole, realtà virtuali, schermi televisivi...
Allora abbiamo trovato il posto adatto (questo qui), in un 
luogo speciale, e abbiamo pensato a una formula che ci aiuti a migliorare la nostra condizione (psico)fisica, insomma che ci riporti a sperimentare l’armonia con noi stessi e con la natura di un luogo fuori dal comune.
Chiaramente lo Yoga c’entra, eccome!
Infatti avremo il sabato mattina lo Yoga del risveglio: nuove energie del corpo e della mente. Sabato prima di cena e domenica mattina le sessioni di Yoga avranno come tema Alchimia del benessere: forme e respiri semplici ed efficaci per l’equilibrio del corpo e della mente.
Il programma dettagliato è questo.
(sbrigatevi a confermare, le iscrizioni si chiudono domenica 23 maggio!)

articolo pubblicato su KeYoga! - il blog

l'otre crepato, ovvero come nascono i fiori nel deserto


"Faceva caldo.



Il sole era alto e sembrava bruciare tutto.
Non riusciva quasi a tenere gli occhi aperti e la luce e il calore annientavano anche i pensieri; per fortuna conosceva a memoria il sentiero,  talmente bene che poteva percorrere quell’arido cammino anche con gli occhi chiusi.
Doveva camminare lungo quella via polverosa tutti i giorni, per avere l’acqua.
Il pozzo era lontano da casa, e anche partendo presto, sulla strada del rientro il sole scottava, bruciava, appensantiva i due otri colmi d’acqua che teneva appesi a un bastone, uno di qua e l’altro di là, sulle sue spalle.
Un giorno, uno degli otri si incrinò: una grosssa crepa si affacciò sul suo ventre panciuto, senza, però, spaccarlo. 
L’altro otre era perfetto, lucido, senza un’incrinatura nè una sbavatura. Arrivava con la stessa esatta quantità d’acqua che aveva raccolto, nonostante il traballare dei passi sul sentiero rovente.
Invece, dalla fessura di quello scheggiato usciva acqua, un poco ad ogni passo. Al termine di quel viaggio quotidiano, ne conteneva meno di metà.
L’otre crepato si rammaricava di perdere tutta quell’acqua preziosa.
Un giorno chiese alla ragazza:
“Perchè non mi sostituisci? Ti spezzi la schiena per prendere l’acqua, poi quando arrivi a casa ne hai solo metà...ti affatichi tanto per metà del risultato”.
La risposta era colma di stupore:
“Non te ne sei accorto, dunque! Guarda questo sentiero sempre brullo e assetato: da quando ti sei incrinato, è fiorito. L’acqua che perdi non è affatto persa: permette ai semi nascosti nella terra di germogliare. E camminare tra i fiori e i colori è talmente bello che quasi non sento la più la mia fatica”.




imprudenza



*ringrazio Cristina per lo humor con cui ha condiviso questa vignetta di Silvia Ziche con noi...

martedì 18 maggio 2010

dieci centesimi


Pubblico volentieri il contributo di Eva, a valle del suo ultimo viaggio in Ruanda.

"Riflessioni sulla “normalità” dal Ruanda.                                                                                      
10 centesimi: una monetina che scivola dalle tasche e che, soppesando lo sforzo sproporzionato rispetto al suo valore, forse nemmeno ci chiniamo a raccogliere.
10 centesimi: il valore di una vita per un neonato accolto dall’ospedale di Ruhengeri affetto da diarrea che può essere curato e salvato con una terapia che costa 75 franchi ruandesi (meno di 10 centesimi di euro).
In queste intense settimane trascorse sotto l’equatore, in terra ruandese, non c’è stato un giorno in cui non mi sia interrogata sul concetto di “normalità”.



venerdì 14 maggio 2010

una ghirlanda fatta di Yoga



Yoga Ratna, il gioiello dello Yoga - Ed. Feltrinelli - G.Cella
Non ci capivo quasi niente.
Davvero. 
Mi usciva il fumo dalle orecchie. Era la lettura meno adatta alla mia completa inesperienza: il mio primo approccio allo Yoga con un libro che, di certo, non è stato pensato per principianti assoluti, tantomeno autodidatti.
Per fortuna la scrittura speciale e l’approccio di Gabriella Cella sono una calamita e così, anziché scappare da un testo difficile, m'innamorai di una disciplina.
Che fosse un saggio bellissimo l’ho scoperto poi, dopo aver  messo tra me e quella copertina verde col fiore di loto (era una vecchia edizione...) altre opere per principianti.


mercoledì 12 maggio 2010

la mappa vivente



I Chakra, l'universo in noi - Ed. Xenia tascabili – M. Albanese – G. Cella – F. Zanchi

In molti (stra)parlano dei chakra. 
Purtroppo sono anche in parecchi a (stra)scriverne.
E, come spesso capita, la maggior parte dei libri in materia (sarò stata sfortunata) non è che un triste copia-incolla da altri, più chiari (nel senso di noti e nel senso di comprensibili) testi.
Questo è un piccolo manualetto, apparentemente senza pretese, ed è anche uno dei migliori libri sul tema che mi sia capitato tra le mani. È completo, originale e rappresenta una luce preziosa per chi, nella giungla delle informazioni reperibili in rete o in libreria, cerca una mappa attendibile.



martedì 11 maggio 2010

Romagna a testa ingiù (seconda parte)


L’altro residenziale romagnolo sarà ad agosto, sul mare... lo stereotipo in agguato è addirittura doppio.  
Allora ho scelto Ravenna, perchè la conosco da tutta la vita e in parte mi scorre nelle vene. Questa è una Romagna poco felliniana, non internazionalizzata dai voli charter, non spoetizzata dai grandi hotel sulla riviera.
È la Romagna delle biciclette e dei mosaici, della cordialità diretta e semplice e della natura.
E a Savio ho trovato la campagna sul mare, le dune della spiaggia libera, la pineta lungo la costa, l’oasi naturale.
Perfino la più sverniciata piadineria lungo la statale dentro è pulitissima e usa farina di kamut, olio d’oliva e bicarbonato anziché indigesto lievito industriale.
Un altro pezzo di Romagna a testa ingiù.


lunedì 10 maggio 2010

mente: istruzioni per l'uso

Storie dello Yoga Vashistha - Edizioni Vidyananda
All'incirca un anno fa, il sito yoga.it ha pubblicato una mia recensione su questo libro. L'avevo scelto perché mi piaceva l'dea che un testo poco conosciuto ricevesse un barlume di attenzione. 

Infatti amo da sempre i racconti e credo che il contenuto simbolico di una storia bella possa diventare una spinta irresistibile sul cammino della consapevolezza...troppo? Beh, almeno un tentativo di migliorare la conoscenza di se stessi...ancora eccessivo? 
Di sicuro le storie narrate sono un modo originale per cogliere elementi importanti del sistema filosofico che lo Yoga sottende.


"Quanti di noi rischiano di scoraggiarsi di fronte ad un testo sulla filosofia Yoga? 
Affascinati e abbagliati dalla complessità dei concetti, dalla precisione e dall’oscurità dei termini che li descrivono, possiamo dubitare di poterli davvero comprendere. Ebbene, questo libro risolve le titubanze del ricercatore perplesso, motivato ma consapevole delle difficoltà. 
Infatti si mette a disposizione, fin dalla dedica iniziale, di “chi non è né completamente ignorante né illuminato, e che pensa “Sono schiavo, devo liberarmi!”.
Come rendere accessibile un sistema filosofico complesso e fondato sulla pratica, in un unico testo?" 
continua qui.

domenica 9 maggio 2010

Romagna a testa ingiù (prima parte)



Se dico Romagna e vien da pensare riviera-discoteche-sballo-serate, allora si è impantanati nello stereotipo.
Se dico Romanga e viene in mente una terra colma di sfumature, in cui ogni angolo esprime la propria particolarità, allora si può iniziare a capire perchè l’ho scelta come sede di ben due residenziali, quest’estate (estate? Beh, sì, prima o poi arriverà davvero...).

L’ho cercato sull’appennino Tosco Emiliano.
L’ho trovato un po’ dopo Forlì.
È  un borgo, si chiama Portico di Romagna e credo abbia un numero di abitanti inferiore a quello degli inquilini del palazzo in cui vivo.
È un luogo magico, in cui si respira l’aria pulita del parco naturale, il silenzio è sottolineato dal cinguettare sugli alberi e dallo scorrere dei ruscelli. Solo in un posto così poteva esistere il vulcano più piccolo del mondo...
Qui andremo a
fine maggio, in un albergo che, del convento che era, conserva le mura spesse, le finestre grandi e gli ambienti ampi. Adesso brilla di iniziative creative, conosciuto molto all’estero e pochissimo in Italia, e l’ho scelto per la bellezza dei dintorni e per l’accoglienza gaudente ed educata che ho incontrato.
È il posto adatto per lo Yoga, ho pensato.
E mi piace che la scelta delle locations, ogni tanto, possa essere controcorrente, oltre gli stereotipi.
Un po’ a testa all’ingiù.




sabato 1 maggio 2010

il tappetino (yoga) volante


Ha lo sguardo limpido e i ricci raccolti, ha voce e modi gentili.
Esile, a guardarla qualcuno la direbbe una che parte abitualmente per le spiagge di qualche costa turistica.
Invece lei ama la montagna difficile dell’arrampicata e, quando parte, non va ai Caraibi.
Quando parte, lei, va in Ruanda.
Ci va con valige enormi, che riempie all’inverosimile di vestiti per bambini: un abbraccio per gli orfani di un paese insanguinato.
Va in Ruanda e poi racconta con calma e semplicità la sua permanenza. Usa parole vibranti e misurate, perché, insieme ad ogni immagine che stringe il cuore, si apra anche uno scenario di speranza.
L’idea dell’iniziativa dal Benessere al Buon Vivere è nata dai suoi resoconti.
Testimonianze a bassa voce, retaggio di quell’istinto che i visitatori sviluppano subito in un paese dalle libertà soffocate e imprigionate, dove chi arriva impara a sussurrare per proteggere il coraggio di quelli che, qui, vivono e operano silenziosamente, per non dare nell’occhio. E ottenere il visto per il suo prossimo viaggio potrebbe diventare impossibile, se il suo nome venisse pubblicato.
Grazie al suo sguardo generoso, grazie alla grande disponibilità delle persone che hanno partecipato alla serata, ieri sera lo Yoga è andato molto lontano*.
Fino al cuore pulsante dell’Africa.


* abbiamo sostenuto l'associazione Jardin de los Ninos



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