Si chiama respirazione
quadrata e un motivo c’è.
Prima di iniziare: a me piace immaginare bene il quadrato, davanti a me, ne percorro il perimetro con gli occhi della mente.
Inizio: svuoto i polmoni. Il punto zero è sempre a polmoni vuoti e, da lì, posso cominciare.
Postura: la prima cosa è trovarne una che permetta di sentire la colonna vertebrale correttamente, ma comodamente, distesa e allineata.
Mollare le tensioni alla mascella, agli occhi, al volto, che, oltre ad accomunare la nostra espressione a quella di un fico rinsecchito, bloccano la sensazione della gola aperta e inchiodano la percezione del respiro.
Allargare la lingua in bocca.
Prima di iniziare: a me piace immaginare bene il quadrato, davanti a me, ne percorro il perimetro con gli occhi della mente.
Quattro fasi del respiro
(inspiro – trattengo a polmoni pieni – espiro – trattengo a polmoni vuoti), una
per ciascun lato del mio quadrato immaginato.
Che, essendo quadrato,
guarda un po' ha quattro lati e quattro angoli, uguali tra loro.
Ciascuna fase del
respiro ha quindi la stessa durata delle altre.
Inizio: svuoto i polmoni. Il punto zero è sempre a polmoni vuoti e, da lì, posso cominciare.
Il ritmo: conto i battiti del
cuore.
- Inspiro per sette battiti (ad esempio, eh!),
- trattengo per altri sette,
- espiro sempre per la durata di sette battiti,
- trattengo a vuoto per sette....
- Inspiro per sette battiti (ad esempio, eh!),
- trattengo per altri sette,
- espiro sempre per la durata di sette battiti,
- trattengo a vuoto per sette....
Al primo quadrato i
battiti del cuore non sono regolari nelle diverse fasi; rallentano in
espirazione, accelerano nei trattenimenti.
Al secondo giro sul mio quadrato, il cuore si è già adattato, il ritmo è regolare, pacifico.
Al secondo giro sul mio quadrato, il cuore si è già adattato, il ritmo è regolare, pacifico.
Ma si possono contare i
tempi anche senza contare i battiti, basta un conto mentale per assicurarsi che
i lati del quadrato siano in sintonia. Tra l’altro la durata dei tempi, quando
tutto è quieto, si allunga, è come se i quadrati di respiro diventassero più
grandi.
Come se il respiro creasse spazio...e ci si accorge che il respiro esiste già, da sempre, è lì e accade e non serve altro.
Sboccia l'autocontrollo, come un fiore, contraddizione in termini eppure così vero!
Il segreto, è il ritmo.Sboccia l'autocontrollo, come un fiore, contraddizione in termini eppure così vero!
