venerdì 30 dicembre 2011

uscita (fuga?)



"Gatto del Cheshire - chiese Alice - mi diresti per favore che strada devo prendere per andarmene di qui?"

"Dipende molto da dove vuoi andare" rispose il Gatto.


"Non mi importa molto il dove", disse Alice.


"Allora non importa quale strada prendi" rispose il Gatto.

Attraverso lo specchio - Lewis Carroll

sabato 24 dicembre 2011

tutto cambia


"ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana"

mercedes sosa
(il resto della canzone è qui)

vigilia di Natale.
un anno fa era vigilia d'India.
e ora la nostalgia d'India è perfino assenza di quello zaino sempre troppo ingombrabte o del rumore assordante, continuo, che toglieva fiato e pensieri, ovunque (tranne che sulla montagna, ovvio).

mancanza che è diventata altro: oggi, la mia India è qui.


venerdì 23 dicembre 2011

tutto scorre


grazie, antonella.

"ho fatto un giro in cerca di risposte. 
è difficile essere giusti, nei confronti di se stessi e degli altri, vivere una vita giusta. 
il tempo è sempre troppo poco, anche se a volte sembra passare lento e inutile. 
il giorno in cui non ci sarà più tempo non vorrei guardarmi indietro e rendermi conto di avere sprecato quello a mia disposizione.
per questo ho paura di sbagliare.
non sono le cose grandi a fare grande la vita, spesso sono i momenti piccoli, gli stati inafferrabili in cui si è in armonia. 
quando non c’è differenza tra divino e umano.
ho così tante domande e non sempre dico tutto quello che vorrei dire. 
la paura mi frena, anche se mi piacerebbe aprire le porte e lasciare fluire parole e anima. 
ma ho paura e non sono così sicura di voler affrontare altre ere post-atomiche.
in un modo o nell’altro cerchiamo tutti la stessa cosa. 
vite diverse, modi e pensieri diversi nel tentativo estremo di essere riconosciuti e accettati, di essere amati per quello che siamo, con le nostre carenze, mancanze, contraddizioni, incapacità e paure.
semplice, così tanto da sembrare utopistico, ingenuo e infantile.
però è tutto lì.
se gettassimo le nostre maschere e dichiarassimo a noi stessi quello che vogliamo, se non avessimo pudore nel dimostrare ciò che siamo, se non avessimo bisogno di mettere il brutto nel bello per schermarci, se smettessimo di mostrare i denti per avvisare l’altro che siamo in grado di fare male, se riuscissimo ad abbattere i confini che abbiamo fissato, saremmo più liberi e più forti perché non avremmo più bisogno di fingerci tali.
ognuno racconta a se stesso le bugie che più gli sono funzionali, che meglio si adattano a  un’immagine autorassicurante di se stesso. 
nel tempo queste bugie inconsapevoli diventano insostenibili e per essere raccontate richiedono sempre più energia e rabbia, provocando dolore. Il rischio è la realizzazione del nostro personaggio a discapito della persona.
ogni limitazione al proprio bisogno di amore, soprattutto se imposta dall’interno a salvaguardia dell’armatura che goffamente ci fa andare avanti, è una condanna all’insoddisfazione, alla solitudine profonda e all’infelicità.
ogni atteggiamento fittizio, acquisito, pensato, premeditato, cinico, consapevole o meno che sia, è uno spreco di tempo e di vita, una deviazione dalla propria realizzazione di essere umano.
siamo fluidi come l’acqua che si espande naturalmente ovunque, siamo uniti agli altri, nati per condividere, per scorrere liberi e crescere."

venerdì 4 febbraio 2011

donne di saggezza

Piero della Francesca, Polittico della Misericordia, particolare. Sansepolcro, Museo Civico

"ti guarda dritto in faccia.
è forte, ha fiducia in se stessa, non è affatto compiacente  e nemmeno arrabbiata.
lì c'è amore, c'è compassione, c'è dignità.
è una Signora potente."


Tenzin Palmo, Cave in the snow




solo una donna speciale, che incarna la ricerca spirituale al femminile, avrebbe potuto descriverla così.


grazie alle parole di Tenzin Palmo e, soprattutto, grazie ad Ivana, che le ha guidate nelle mie mani.


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